Rimedi naturali per il reflusso

A volte capita che i neonati piangano tanto, o che si sveglino urlando come dei matti, disperati, senza un motivo, oppure si irrigidiscano o inarchino la schiena, se si cerca di allattarli per consolarli. Con questi sintomi, in alcuni casi, si parla di reflusso gastroesofageo del neonato, che di solito evolve spontaneamente verso la guarigione verso il primo anno d’età, oppure quando si passa a un’alimentazione solida e il bambino comincia a stare più spesso seduto o in posizione eretta. Ciò è considerato normale, dato che gran parte dei neonati ha il cardias immaturo. A volte si pensa erroneamente che il reflusso del bambino dipende dal latte perché è troppo difficile da digerire. In realtà, il latte della mamma è fatto apposta per essere digerito dal giovane intestino del neonato. Non è neppure necessario diradare le poppate nella convinzione di aver dato troppo latte al bambino. Il latte materno deve essere offerto “a richiesta”, non a scadenze regolari. Se si allungano i tempi più del necessario, il neonato rischia di arrivare affamato alla poppata e di assumere il latte voracemente, con il rischio di vomitare. Anzi, sarebbe meglio se le poppate siano più frequenti, in modo che il bambino assuma una quantità minore di latte per volta. È, inoltre, importante attaccare correttamente il bambino al seno perché una suzione errata può favorire il reflusso. Meglio allattarlo con la schiena inclinata o addirittura da seduto. Anche tenere i neonati in fascia, si riducono sensibilmente gli episodi di vomito. E ovviamente, è bene tenere sollevato il neonato dopo ogni poppata. Inoltre, è molto importante curare l’alimentazione della mamma che allatta, perché ci sono alcune combinazioni di cibi, i latticini, i fritti ed altri alimenti ai quali la mamma è intollerante (e magari non lo sa di esserlo) che potrebbero creare disagio nella flora intestinale della mamma e quindi in quella del bambino (trovate molte informazioni su come gestire l’allattamento materno sul famoso testo della: Leche League).

Ma, se nonostante questi accorgimenti, i problemi restano, è possibile avvalersi di rimedi naturali, per favorire un riposo più profondo e anche una reazione meno intensa ai fastidi del reflusso. Siccome la salute del bambino coinvolge sia la sfera fisica che quella emotiva, è molto importante potersi prendere cura di entrambe.
I bambini, fin dai primi giorni di vita, rispondono molto bene alle vibrazione delle essenze floreali e agli stimoli olfattivi. Per esempio, dei fiori di Bach, il Rescue Remedy, da massaggiare delicatamente con un un olio da massaggio sull’addome del bambino, più volte al giorno. Anche annusare gli oli essenziali o ricevere un massaggio con un olio da massaggio con aggiunta di oli essenziali ha per loro un impatto molto più forte che per noi adulti, sia per la loro costituzione più delicata che per il loro peso. Ad es. la camomilla romana, la lavanda, l’arancio dolce, (ne basta una goccia in 20 ml. di olio vettore per i bimbi dai 3 ai 6 mesi). Però ogni bimbo è diverso, ed io potrei suggerirvi il rimedio su misura per lui, grazie alla mia esperienza.

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